Escursione invernale al rifugio delle Odle in val di Funes
Questa escursione invernale in Val di Funes mi ha portato al rifugio delle Odle seguendo un itinerario diverso dal solito, attraverso la Glatsch Alm e il suggestivo sentiero Adolf Munkel Weg. Un'esperienza a suo modo nuova, perch fuori stagione e in completa solitudine, in una valle che amo particolarmente.
Grazie a una provvidenziale assemblea d'istituto richiesta dagli studenti della mia scuola, collocata tra la ricorrenza dell'Immacolata e il mio giorno libero, ho potuto sfruttare una finestra di quattro giorni per un soggiorno a Chiusa, in val d'Isarco, che ha fatto da base per due escursioni: una sopra l'abitato di Verdings, di cui scriver, l'altra nell'incantevole Val di Funes in inverno.
La mia intenzione era di salire al rifugio delle Odle, che sapevo chiuso, ma con il clima mite di questo dicembre appena un grado sotto zero al parcheggio di Malga Zannes alle nove del mattino anche mangiare un panino al sole non un problema. Ero gi salito al rifugio seguendo la via pi diretta, che passa per la Malga Dusler, ma volevo provare un itinerario diverso, in parte gi percorso qualche autunno fa con mia moglie. Ero curioso di percorrerlo con la neve, per altro scarsa per il periodo. Ho deciso quindi di salire alla Glatsch Alm e da l valutare il da farsi.
Descrizione dell'escursione invernale al rifugio delle Odle
Dal parcheggio di Malga Zannes si prende il sentiero n. 36 (strada forestale), al primo bivio si tiene la destra e si prosegue salendo per una comoda carrareccia, in meno di un'ora, fino alla Glatsch Alm. Lungo la strada si aprono scorci sulle cime slanciate delle Odle, con la Furchetta a fare da regina.




Malga Glatsch Alm
La malga aperta tutti i giorni dal 26/12 al 6/1. Il resto dell'inverno aperta nei fine settimana, fino a met marzo. Da qui si gode di una splendida vista sulle Odle.
Glatsch Alm: prima tappa dell'escursione
Alla Glatsch Alm l'atmosfera quasi surreale. Intorno a me non c' nessuno, il luogo deserto. Mi godo il silenzio, la bellezza di questo posto, mi abbandono ai ricordi, perch qui ne ho tanti e bellissimi. Lo sguardo viene inevitabilmente attratto dalle Odle, con le loro guglie eleganti e slanciate. Sembrano sorvegliare la valle, custodirla, proteggerla dal caos dell'adiacente Val Gardena. La neve tutt'intorno completa il quadro, quasi irreale nella sua perfezione. Mi rendo conto della fortuna, del privilegio di poter essere l, e ammirare in splendida solitudine quello spettacolo.

Dopo una breve sosta per fare video e foto, e vista la presenza di neve relativamente abbondante in questo versante, poco battuto dal sole, decido di proseguire il mio cammino verso il rifugio delle Odle. Ci sono due possibilit: un sentiero che scende verso la Dusslerhtte per poi riprendere quota (poco pi di 100 metri di dislivello) e un altro che resta in quota e percorre per un tratto l'Adolf Munkel Weg, il "Sentiero delle Odle".
Il Sentiero delle Odle in inverno
Conosco questo sentiero: meraviglioso, l'ho percorso per intero quasi quarant'anni fa in una traversata sotto il diluvio dal rifugio Genova al rifugio Brogles, e poi in diversi tratti negli ultimi anni, ma mai in inverno. Lo scorso anno il gestore della Gampenalm lo aveva sconsigliato per il pericolo di valanghe: in effetti il sentiero corre sotto i ripidissimi ghiaioni che scendono dalle Odle.
Il bollettino valanghe per dava un pericolo minimo (livello 1); non nevica da diversi giorni, la neve sembra stabile e quindi decido di puntare senza indugio verso le Odle, prendendo il sentiero 36B.

Ora il sentiero stretto, ma la traccia evidente. La seguo anche se mi rendo conto che porta fuori dal percorso segnato sulla carta. Si sa, sulla neve si va cos, seguendo tracce inaugurate da altri, ripercorse, corrette, ma la direzione chiara. Rientro nel bosco, il panorama si chiude un po' perch le Odle sono pi vicine, e per scorgerne la cima devo alzare sempre di pi gli occhi. Il paesaggio cambia ancora, diventa se possibile ancora pi fatato, e sempre con questo silenzio irreale. come camminare dentro un'opera d'arte.
Arrivo al bivio con il sentiero delle Odle (segnavia 35). Ora non posso pi vederle al completo, sono troppo vicino, ma la vista di una bellezza commovente. Era quello che mi aspettavo di vedere: cumuli di neve, di fronte a me i ripidissimi ghiaioni sovrastati dalle torri imponenti delle Odle, che conosco per nome. Davanti a me si innalzano poderosi il Sas da l'Ega e la Furchetta. Nessuna foto potr mai rendere la maestosit di questa vista; per apprezzarne la bellezza non c' alternativa: bisogna salire fino a qui con le proprie gambe.

Arrivato al bivio, svolto a destra verso ovest e percorro questo sentiero che sembra disegnato da un pittore. A destra il bosco, in cui ogni tanto si rientra, a sinistra i ripidissimi ghiaioni carichi di neve, e pi in alto le Odle. Da qui sono imponenti, fanno quasi paura. La prudenza suggerirebbe di avere un passo sostenuto per non restare troppo a lungo sotto quei ghiaioni. Ma oggi sono qui, la giornata bellissima, il sole ancora dietro le Odle e non c' nessuno. Non posso correre, devo godermi ogni passo, ogni respiro, catturare con gli occhi quello che ho davanti e sopra di me. E allora guardo, osservo, scatto foto, registro video.




Su un piccolo promontorio scorgo una panchina isolata. Mi fermo, respiro, vivo quel momento come merita.
Arrivo al rifugio delle Odle
Presso un secondo bivio si pu decidere di proseguire sul sentiero delle Odle, passando dalla forcella del Pradel, oppure abbandonarlo svoltando a destra per il sentiero n. 36A, come ho fatto io. Dopo alcuni suggestivi passaggi nel bosco, si arriva alla radura su cui si trova il rifugio, finalmente baciati dal sole. Qui obbligatoria una sosta, magari prendendo il sole comodamente seduti al "Cinema delle Odle", un pendio attrezzato con sedie e sdraio che si affacciano direttamente sulla spettacolare catena delle Odle. Da qui si vede nella sua interezza, dalla cima di Medalges fino al Seceda.
Il luogo di una bellezza sconvolgente. Non mi era mai capitato di essere solo e mi sono goduto il pranzo comodamente seduto al sole, ammirando queste cime meravigliose.





Il rifugio delle Odle (GeislerAlm) si trova su una radura di fronte all'imponente Sass Rigais ed uno dei punti di appoggio pi panoramici di tutta la Val di Funes. Aperto anche in inverno, tutti i giorni a partire dal 26 dicembre fino a met marzo. Da qui parte una spettacolare pista di slittino lunga 6km, che arriva alla famosissima chiesetta di S. Giovanni in Ranui, a Santa Magdalena.
Non vi fate scoraggiare dalla probabile fila al ristorante: sono in genere molto veloci a smaltirla e si mangia benissimo (anche per vegani).
Prima di lasciare il rifugio mi concedo un ultimo sguardo alle Odle; ho bisogno di riempirmi gli occhi di quella bellezza, le saluto con la promessa che torner qui molto presto.
Il ritorno a Malga Zannes
Ritorno sul sentiero dell'andata per un breve tratto, per poi prendere, a un bivio, il sentiero n. 36 che scende rapidamente nel bosco. Quando l'ho percorso io era interrotto in un punto da un tronco di albero caduto e ho dovuto ritrovare la traccia andando a intuito nel bosco sarebbe stato pi agevole prendere lo stesso sentiero dall'imbocco della pista di slittino.
La discesa comoda e priva di difficolt, ma la scarsit di neve di questo periodo e il ghiaccio rendono insidiosi alcuni passaggi. Assolutamente necessari i ramponcini, per evitare spiacevoli scivolate. Il sentiero passa davanti all'ultimo punto di appoggio, la Malga Dusler, in genere aperta durante le vacanze di Natale e nei weekend, da cui si pu ammirare l'ultima parziale vista sulla Furchetta.

Da qui solo una discesa fino al parcheggio di Malga Zannes, dove riprender la macchina.
Val di Funes in inverno: conclusioni
La Val di Funes regala sempre scorci memorabili e non c' alcuna possibilit di non rimanere incantati da queste montagne. I colori dell'autunno sono forse i pi affascinanti, ma la neve rende questi luoghi letteralmente incantevoli. Se poi passate di qui dopo una nevicata, allora siete fortunati: gli alberi pieni di neve, i cumuli sul sentiero, le ciaspole che affondano nella neve fresca e le Odle, con le loro guglie imponenti e slanciate, che vi fanno compagnia. Se non un paradiso questo, poco ci manca.
Foto inverno 2024 - Salita al rifugio delle Odle
Questa escursione invernale al rifugio delle Odle attraverso il sentiero Adolf Munkel Weg rappresenta uno dei modi pi suggestivi per vivere la montagna fuori stagione, lontano dalla folla e immersi in un silenzio che sa di altri tempi.
Informazioni pratiche
- Dislivello: circa 375 metri in salita e in discesa
- Durata: 3:00h tenendo conto delle pause
- Sentieri: Dalla malga Zannes, segnavia n. 36 fino alla Glatschalm; da qui proseguire fino al bivio con il sentiero delle Odle (n. 35), da percorrere fino al bivio per il rifugio delle Odle (segnavia 36A). Rientro attraverso il segnavia 36 fino a malga Zannes.
- Periodo consigliato: Da dicembre a marzo
- Difficolt: media (E - escursionistico)
- Attrezzatura: scarponi da trekking, ramponcini o ciaspole in caso di innevamento abbondante o dopo una nevicata.
- Note importanti: consultare sempre il bollettino valanghe prima di partire. Il sentiero Adolf Munkel Weg passa sotto ripidi ghiaioni e richiede prudenza. Il rifugio delle Odle generalmente chiuso da novembre a maggio, ma la zona comunque accessibile per escursioni.







