Skill di Claude: quando l'AI impara il tuo stile

Da diverso tempo, ormai quasi due anni, utilizzo il chatbot Claude di Anthropic come assistente per il mio lavoro di insegnante, con sempre maggior soddisfazione.

Uno dei punti di forza che ho subito apprezzato è la possibilità di usare i progetti, aree di lavoro mirate in cui è possibile fornire a Claude istruzioni persistenti e documenti di riferimento. Un esempio: un progetto dedicato alla scrittura dei test a risposta multipla, con istruzioni su struttura, punteggi e categorie, e file di modello già pronti. Tutto questo mi permette di creare un test senza dover dare ogni volta indicazioni rigorose.

Ma poi sono arrivate le cosiddette skill, letteralmente "competenze".

Una skill è un file di testo strutturato che descrive come affrontare un tipo specifico di compito: stile grafico, organizzazione dei contenuti, convenzioni, risultato atteso. Claude lo consulta prima di agire, e il risultato è molto più vicino a quello che ho in mente — senza dover rispiegare tutto da capo ogni sessione. La cosa utile è che le skill sono trasversali ai progetti: se in qualsiasi progetto chiedo a Claude di creare un documento di geometria, lui sa già che deve consultare quella skill specifica.

Come nasce una skill

Quello che forse sorprende di più è il modo in cui queste skill sono state create. Non ho scritto io il file di istruzioni: l'ho fatto scrivere a Claude stesso.

Claude mette a disposizione uno strumento dedicato — lo skill creator — pensato proprio per questo scopo. Il processo è semplice: descrivo a Claude cosa voglio ottenere, gli mostro esempi del mio stile, gli spiego le convenzioni che uso, e lui costruisce la skill in modo autonomo, organizzando tutto in un file strutturato pronto all'uso. È un po' come assumere un collaboratore, spiegargli come lavori, e ritrovartelo il giorno dopo già operativo.

Ovviamente non è stato tutto immediato: ci sono stati aggiustamenti, correzioni, affinamenti successivi. Ma il punto di partenza era già sorprendentemente vicino a quello che avevo in mente.

La skill per la geometria euclidea

Nella scrittura di documenti che trattano di geometria, ho sempre utilizzato il pacchetto tkz-euclide, che permette di realizzare costruzioni geometriche codificate in LaTeX. Il pacchetto è molto potente, ma anche complesso, con una sintassi articolata. Delegarlo a Claude con l'idea di adottare uno standard uniforme significava comunque dover specificare ogni volta lo stile delle figure, lo spessore del tratto, le dimensioni del testo. Il risultato era spesso da correggere con passaggi successivi.

La skill contiene le convenzioni tipografiche: font, dimensioni del testo, stile dei punti e delle etichette, decorazioni della figura per indicare elementi congruenti. Sono inoltre specificati i pacchetti da caricare nel preambolo, le impostazioni di pagina, i margini. A tutto questo aggiungo snippet di codice già pronti: triangolo isoscele, circonferenza inscritta o circoscritta, mediane, bisettrici, parallele, perpendicolari. Sono figure "ben fatte" che Claude usa come riferimento per riprodurle quando necessario.

Ci sono inoltre indicazioni su come scrivere una dimostrazione: quale stile grafico usare per ipotesi e tesi, come numerare i passaggi intermedi per potervi fare riferimento nei punti successivi.

Tutto questo diventa una competenza che Claude attiva quando gli chiedo di scrivere appunti di geometria o la soluzione a un problema da dare ai miei studenti. Lo stile sarà il mio, ma sarà Claude a farsi carico di quasi tutto il lavoro. Qualche intervento manuale è ancora necessario, ma è ridotto al minimo.

La skill per l'analisi matematica

L'esigenza di questa skill è nata dalla necessità di scrivere le soluzioni ai problemi assegnati alla mia quinta, durante questo anno scolastico. Con l'aiuto di Claude, un po' per volta, ho costruito un modello di documento con box colorati di utilizzo vario: per il testo del problema, la soluzione, un suggerimento.

C'era anche la necessità di mantenere coerenza nello stile dei grafici: legenda, spessori, colori, stile degli assi, griglie, stile dei punti, rappresentazione degli asintoti. Non solo: volevo che Claude usasse i miei stessi metodi — quelli che adotto a lezione — per la risoluzione delle disequazioni. Capitava spesso che proponesse procedimenti a me non graditi, costringendomi a intervenire direttamente sul documento. Da qui è nata l'idea di costruire una skill per l'analisi matematica che contenesse le mie istruzioni e tutti gli stili grafici.

Facendo riferimento a questa skill, Claude è ora in grado di scrivere la soluzione a un problema — per esempio lo studio di una funzione razionale fratta — seguendo tutti i passaggi che farei io: discussione grafica dei segni, rappresentazione in tabella, indicazione della monotonia, massimi e minimi, esclusione degli intervalli fuori dal dominio. È sufficiente uno screenshot del testo e una richiesta: "scrivi la soluzione", e il risultato è quasi perfetto, esattamente come lo avrei scritto io.

Questo è un esempio di documento scritto da Claude con la skill per le soluzioni

Conclusione

Le skill non sono uno strumento per delegare la didattica a una macchina. Sono, piuttosto, un modo per codificare anni di esperienza e di scelte metodologiche in qualcosa di riutilizzabile — e per liberare tempo da destinare a ciò che conta davvero: il rapporto con gli studenti, la spiegazione in classe, l'approfondimento.

Il tempo risparmiato mi consente di fornire ai miei studenti molti più materiali e un supporto più continuativo: è tempo sottratto alla meccanica della scrittura e restituito alla didattica.

Se insegni e hai già iniziato a usare Claude AI, ti invito a esplorare questa possibilità. Non serve essere esperti di programmazione: basta sapere cosa si vuole ottenere e avere la pazienza di descriverlo. Claude farà il resto — o quasi.


Qui puoi scaricare le skill che ho realizzato (tutte in aggiornamento)

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